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Il portale “Distretti del Commercio in Veneto”

Il portale DISTRETTO COMMERCIO nasce dall’esigenza da parte delle amministrazioni locali e delle maggiori associazioni di categoria del commercio, di dotarsi di unico strumento informatizzato a supporto del monitoraggio e l’analisi dello sviluppo dei nuovi Distretti del Commercio nella Regione del Veneto.

In particolare il portale mira a:

  • VENETO

    Creare un flusso di dati in rete in grado di rilevare gli andamenti delle attività dei Distretti del Commercio nella Regione Veneto.
  • Produrre statistiche (a livello di comune e in comparazione all’area provinciale e regionale) sull’economia e commercio dei singoli Distretti
  • Migliorare la condivisione dei risultati delle rilevazioni avviate nei diversi comuni orientate a coprire il gap informativo dei cosiddetti dati amministrativi con ulteriori informazioni quali-quantitative relative ad esempio ai trend di vendita, l’occupazione, la propensione all’acquisto o ancora la soddisfazione di commercianti (offerta) e consumatori (scindendo tra consumatori-residenti e consumatori-non residenti)
  • Supporto all’analisi degli impatti e ricadute economiche di eventi pubblici o privati sul commercio locale
  • Dare una chiara rappresentazione (barometro) dello stato di sviluppo e “salute” di ciascun distretto attraverso un set di indicatori strategici.
  • Dare indicazioni di policy sulla base delle statistiche e rilevazioni raccolte

 

 

Valdobbiadene def

Chi

I Comuni di Valdobbiadene e di Pederobba, assieme alle imprese e alle organizzazioni delle imprese del commercio e dei servizi, hanno dato vita alla progettazione di un nuovo Distretto Territoriale del Commercio, denominato “Duplavilis – le terre del Piave”. L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di sviluppo territoriale pianificata dalle due amministrazioni comunali, al fine di rivitalizzare il commercio, le attività produttive ed i servizi del loro territorio.

Infatti con proprie deliberazioni assunte a maggioranza, il comune di Valdobbiadene e il comune di Pederobba e limitrofi, hanno proposto alla Regione, ai sensi dell'art. 3, comma 5 della l.r. 40/2012, di costituire un nuovo ambito territoriale, afferente al massiccio del Cesen su cui costituire l'Unione montana del Cesen. L'ambito territoriale proposto appare omogeneo sotto il profilo demografico, territoriale (fattore unificante il riferimento al massiccio del Cesen) e socio-economico, possedendo pertanto - considerata anche la formale volontà delle comunità locali - le caratteristiche per essere riconosciuto come ambito autonomo.

 

Perchè

L’idea della costituzione di un "Distretto territoriale diffuso del Commercio" a permettere agli enti pubblici, le associazioni imprenditoriali del commercio e i singoli esercizi commerciali di fare del commercio il fattore di integrazione e di valorizzazione di tutte le risorse di cui dispone il territorio. Il Distretto diventa strumento per accrescerne l'attrattività, rigenerare il tessuto urbano e sostenere la competitività delle sue polarità commerciali attraverso anche la realizzazione di iniziative ed eventi che coinvolgono turisti, residenti e frequentatori del Distretto oltreché campagne di comunicazione e marketing.

 

Quando

Il Distretto è un programma pluriennale  che si concluderà nel corso del 2016

 

Dove

Per quanto riguarda il Comune di Valdobbiadene, l’amministrazione ha individuato due zone preferenziali, per la loro propensione commerciale:l’area commerciale del Comune di Valdobbiadene e l’area commerciale della frazione di Bigolino di Valdobbiadene. Il Comune di Pederobba ha invece individuato tre zone preferenziali: l’area commerciale nel Comune di Pederobba, l’area commerciale nella frazione di Covolo di Pederobba, l’area commerciale nella frazione di Onigo di Pederobba.

 

Come

Obiettivo delle amministrazioni comunali e dei commercianti infatti è quello di dare vita ad un Distretto Territoriale diffuso, ossia un Distretto che racchiuda al suo interno i maggiori poli commerciali dell’intero territorio dei due Comuni. Questa scelta è stata dettata non solo dalla caratteristica conformazione polare degli ambiti commerciali dei due Comuni, ma è stata ritenuta opportuna anche in considerazione delle ridotte dimensioni dei comuni coinvolti e della necessità per il territorio di avviare forme di collaborazione estese e pertanto non esclusive, in grado di facilitare una crescita comune di intenti per favorire lo sviluppo del territorio.